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Un possibile rischio per le banche italiane con la fine della moratoria


Le incognite della pandemia e del destino delle misure anti crisi sono un’incognita per i titoli del credito.

I titoli del settore bancario europeo e italiano spingono sul mercato obbligazionario a causa del previsto aumento dei tassi da parte della Fed

L’indice europeo dei titoli del settore credito è salito del 10% dall’inizio dell’anno, seguito da quello italiano che in un mese ha segnato un +7,8%.

A contribuire a questa spinta è sicuramente la ripresa economica. Tuttavia, la pandemia e la diffusione della variante Omicron costituiscono un’incognita non da poco, insieme, per quanto riguarda le banche italiane, alla fine della moratoria e delle altre misure varate per far fronte alla crisi.

Le pressioni dell’Abi, dei sindacati e delle associazioni di categoria sembrano al momento restare inascoltate dalle autorità italiane ed europee. Mercoledì prossimo è prevista una nuova richiesta da parte del comitato esecutivo Abi al vice direttore generale di Banca d’Italia, Paolo Angelini.

Con la speranza che anche le forze politiche, al momento impegnate nelle elezioni per il Quirinale, oltre che nel caro energia, mostrino più sostegno alle richieste.


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